|
A Roma inaugurato l'anno
europeo. Il ministro Pollastrini:"Ci sono montagne da scalare in
termini di mentalità"
Prodi: "Il comitato promotore
del Partito Democratico sia formato per metà da donne"
Fassino: "Donne essenziali in ogni aspetto economico e sociale della
società"
ROMA - Per affermare le pari opportunità per le donne "occorrono
azioni positive e normative e anche comportamenti indotti dall'azione di
governo". Sono le parole del presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano alla cerimonia di inaugurazione dell'anno europeo delle pari
opportunità, che si svolge a Roma, allo spazio Etoile in piazza San
Lorenzo in Lucina.
Diversa è la valutazione della legislazione europea: l'Europa, ha
aggiunto Napolitano, dà un forte impulso in materia di pari opportunità.
"Ancora una volta. l'Europa si conferma fonte di avanzamento delle
nostre società. E questo è molto importante per mantenere fermo il punto
dell'Europa unita e progredire grazie a quel Trattato che si sta
discutendo a Berlino''.
"C'è un lavoro da fare enorme per le pari opportunità - ha ammesso
il presidente del Consiglio Romano Prodi - Non solo un lavoro di
legislazione ma di comportamento quotidiano". Poi però il premier ha
fatto una gaffe: "L'unico vantaggio della discriminazione delle donne
in italia - ha detto rivolgendosi alla platea, composta in prevalenza da
donne - è stato quello di non aver mai fatto il ministro dell'Economia.
Si sono salvate da una situazione molto difficile". La boutade non è
piaciuta, si è sollevato un brusio di disappunto.
Prodi ha poi lanciato una proposta: il comitato promotore dell'assemblea
costituente del Partito democratico dovrà essere formato per metà da
donne. "Dobbiamo avere un gruppo di persone, 20-30-40 o 50, ora non
lo so - ha detto il Professore- che promuovono questo grande cammino
popolare che porti all'assemblea costituente. Io propongo che questo
gruppo di persone sia formato per metà da uomini e per metà da
donne". Il premier ha rilanciato le quote anche rispetto alla riforma
elettorale: "Dieci anni fa non ero favorevole alle quote rosa. Con le
preferenze venivano elette poche donne. Con l'attuale 'leggiaccia' i
partiti hanno fatto le liste, ma per le donne è stato ancora peggio.
Allora, facciamo un discorso serio di quote".
E si è infine augurato che alle elezioni francesi vinca Ségolène Royal:
"Al Consiglio Europeo c'è solo un cancelliere donna, anche se
fortemente significativo. Se alla Germania, si aggiungesse
la Francia
, sarebbe un riequilibrio...", ha detto. E alla domanda se ci sarà
un G8 con Merkel, Royal e Clinton, Prodi ha risposto: "Sarebbe un
riequilibrio mondiale. Al G8 la presenza femminile è stata finora quasi
inesistente".
"Ci sono montagne da scalare in termini di mentalità, condivisione
di un'idea di futuro, di modernità - ha affermato il ministro delle Pari
Opportunità Barbara Pollastrini - Occorre un piano pluriennale
straordinario, misure d'urto da sperimentare. Incentivi alle aziende, leva
fiscale, formazione. Questi i tasti da toccare per la ministra.
"L'unica cosa che non si può fare - ha concluso - è stare
fermi".
L'Italia è una "democrazia zoppa", ha riconosciuto il
segretario dei Ds, Piero Fassino. "Una società in cui uomini e donne
abbiano gli stessi diritti è un obiettivo da perseguire con grande
determinazione - ha ribadito Fassino - Le donne sono essenziali in ogni
aspetto economico e sociale della società, senza che questo abbia un
adeguato riconoscimento".
|