ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA. GENNAIO 2007

UE. 2007: ANNO DELLE PARI OPPORTUNITA' PER TUTTI - Dal sito del Ministero delle Pari Opportunità

Tra le tante iniziative, una campagna di informazione su scala europea e premi per scuole e imprese. "L'Anno delle pari opportunità per tutti’- ha detto Vladimir Spidla, commissario europeo per l’Occupazione e le Pari opportunità - intende garantire che tutti gli europei siano più consapevoli".

  Un budget complessivo di 15 milioni di euro per finanziare iniziative nel corso del 2007, eletto ‘Anno europeo delle pari opportunità per tutti’. Le azioni promosse dall’Unione europea cercheranno di rafforzare la consapevolezza dei cittadini comunitari del proprio diritto a non essere discriminati, di promuovere le pari opportunità nei vari campi della vita sociale e di dimostrare come la diversità renda l’Europa più forte. L’‘Anno europeo delle pari opportunità per tutti’ presterà particolare attenzione a quattro temi fondamentali: i diritti, la rappresentanza, il riconoscimento e il rispetto.

Tra le tante iniziative previste, una campagna informativa condotta su scala europea, un nuovo sondaggio di Eurobarometro teso a verificare il tasso di discriminazione nei vari Paesi dell’Unione, corsi di scrittura rivolti alle scuole che dovranno confrontarsi sul tema del rispetto e della tolleranza e l’assegnazione di premi alle imprese europee che si dimostreranno particolarmente sensibili alla formazione sulla diversità. Sarà inoltre organizzato un ‘Summit sulle pari opportunità’ che riunirà ministri, rappresentanti istituzionali, membri della società civile e partner sociali.

“L’‘Anno delle pari opportunità per tutti’- ha detto Vladimir Spidla, commissario europeo per l’Occupazione e le Pari opportunità - intende garantire che tutti gli europei siano più consapevoli. Per un anno intero, insisteremo sulle pari opportunità e sui benefici per l’Europa di una società fondata sulla diversità. Molti nell’Unione - ha concluso il commissario - sono ancora troppo poco utilizzati e non possiamo permettercelo”.

 

PARITA'. ORA C'E' LA TABELLA DI MARCIA - Di Michela Stancheris e Giampaola Mazzola, da Delegazionepse.it

Il 30 gennaio prossimo inizierà ufficialmente l'Anno europeo delle pari opportunità. Di seguito trovate un ulteriore spunto di riflessione per quelle che sono le basi gettate dalla road map perché questa Europa faccia un cammino comune anche dal punto di vista di genere. E' importante prendere piena coscienza dei temi affrontati e divulgarli il più possibile. La nota che segue è un articolo apparso sul web scrito da Michela Stancheris e Giampaola Mazzola e pubblicato dalla Delegazione Pse

La commissione donne del Parlamento europeo ha approvato la tabella di marcia 2006-2010 per l'uguaglianza di genere. La "roadmap' individua sei aree prioritarie di azione , suddivise a loro volta  in una serie di azioni chiave. Le sei aree toccano ambiti diversi come il raggiungimento per le donne di una parità salariale, un equilibrio tra vita privata e professionale, la pari partecipazione ai processi decisionali, l'eliminazione della violenza basata sul genere, gli stereotipi di genere e includono anche la promozione della parità tra uomini e donne all'esterno dell'Ue.

Obiettivo della tabella di marcia è promuovere le pari opportunità in tutte le politiche comunitarie ed invitare gli stati membri a seguire l'esempio dell'UE.

Le politiche comunitarie sulle pari opportunità non sono solo il frutto delle competenze stabilite dal Trattato, ma sono prima di tutto la risposta ad un'esigenza di rispetto dei diritti umani delle donne. Questo approccio mira a rilanciare l'impulso politico dell'Unione Europea e degli Stati Membri e a dare al gender mainstreaming una definizione chiara, ovvero una metodologia strumentale al rispetto dei diritti fondamentali. In questa prospettiva, la Tabella di marcia diviene strumento attivo e propositivo teso al raggiungimento di un'eguaglianza "effettiva" fra uomini e donne, che trova il proprio fondamento nel rispetto dei diritti fondamentali. Tra i vari aspetti nella Roadmap si fa riferimento al "Gender budgeting" come strumento, sebbene ancora poco utilizzato, di applicazione delle pari opportunità alle politiche pubbliche, la chiave di volta dell'implementazione delle pari opportunità a livello europeo. Sulla base delle indicazioni della Tabella di marcia non ci si deve lamentare a programmare studi di fattibilità sul gender budgeting, tra l'altro già realizzati dal Comitato consultivo sulle pari opportunità, ma si deve dare concreto avvio ai progetti pilota, predisponendo una "cabina di regia" unica per le iniziative di Gender budgeting che garantisca una diffusione omogenea delle migliori prassi e per far in modo che si rispettino gli obbiettivi di parità decisi a Lisbona.