RASSEGNA STAMPA. GIUGNO 2007
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Le Democratiche
(www.ledemocratiche.it) sfideranno il prossimo 14 ottobre gli uomini
dell'Assemblea Costituente del Pd con una lista di sole donne. Al suo
interno, giornaliste, attrici, registe, deputate, senatrici, compresa la
moglie del premier Romano Prodi, Flavia Franzoni, docente all'Università di Bologna. La lista
si ispira a Tina Anselmi, prima donna ministra, spesso candidata al
Quirinale e partigiana nella Seconda Guerra Mondiale. "Il cammino che dobbiamo
percorrere richiede la capacità di guardare avanti, là dove dobbiamo
costruire il nostro futuro e per far ciò - ha spiegato Anselmi - abbiamo
bisogno di ciascuno e di tutti". Nella lettera Anselmi fa riferimento
a libertà e democrazia, "che vanno usate con parsimonia e
rispetto", pace, partecipazione, cultura, passione... ". Il manifesto è stato già
sottoscritto da artiste tra cui la regista Liliana Cavani e l'attrice
Sonia Bergamasco e da parlamentari come Albertina Soliani, Franca
Chiaromonte, Marina Magistrelli, Giglia Tedesco, Laura Pennacchi, Franca
Bimbi e Anna Maria Carloni. Tra le giornaliste Natalia Augias e Sandra
Zampa. |
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Lettera aperta di Anna
Finocchiaro, capogruppo Ulivo al Senato, Marina Sereni,
vicepresidente Ulivo della Camera e Donata Gottardi,
europarlamentare Ds-Pse La fase costituente del futuro
Partito democratico sta entrando nel suo periodo più importante: quello
delle scelte. Dopo mesi di passaggi necessari dal punto di vista del
percorso, oggi siamo chiamati alla concretezza, alla chiarezza, a dare un
segnale forte su quello che ci accingiamo a costruire. Se lo aspettano le
tante cittadine e i tanti cittadini italiani che attendono di partecipare
al progetto del Pd. Ne ha bisogno l´Italia, a nostro parere, per uscire
dall´apatia e dall´antipolitica. Nel "Comitato promotore 14
ottobre", che avrà il compito di accompagnare la transizione verso l´assemblea
costituente, le donne sono ancora poco rappresentate. Il Partito
democratico che, lo abbiamo detto e scritto tante volte, vuole essere un
partito di donne e di uomini, deve rappresentare in modo egualitario
entrambi i generi, sin dai suoi atti e organismi fondativi. E´ questione
di democrazia, non di occupazione di spazi di potere, non di rendite di
posizione, non di quote rosa. La presenza delle donne è necessaria,
indispensabile a qualsiasi processo di rinnovamento e di sviluppo della
società. Solo nel confronto di idee, di talenti, di competenze e di ruoli
si cresce. Il Pd è, deve essere questo. I primi segnali vanno in questa
direzione. Non sono ancora sufficienti, ma siamo sulla buona strada. Già
dalla composizione del gruppo dei saggi incaricati della prima stesura del
"Manifesto" per il Partito democratico a questo comitato, la
presenza delle donne è sensibilmente cresciuta. Tutte e tutti ci dobbiamo
però impegnare di più, perché ne va della credibilità del progetto. I Democratici di Sinistra e Fassino,
in particolare, hanno dato un segnale importante. Hanno scelto di
affidarsi a tre donne per rappresentare in seno al comitato le istituzioni
parlamentari: Senato, Camera e Parlamento europeo. Tutte e tutti sappiamo che è proprio
in queste istituzioni che le donne sono sottorappresentate in modo che
possiamo solo definire imbarazzante. E´,quindi, un segno ancora più
importante ed è, per noi, una grande responsabilità, sul piano simbolico
e sul piano concreto. Ci sentiamo impegnate ancora di più
a costruire le condizioni che consentano al Partito democratico di
diventare davvero il primo partito in Italia che mette al centro la
presenza di donne e di uomini, per poter costruire politiche attente alle
persone, politiche per l´intera società; che si occupa di identità e di
valori, di diritti civili e di diritti sociali, individuali e collettivi,
di etica e di responsabilità. Il sistema di regole per l´Assemblea
costituente non deve essere materia astrusa e difficile da comprendere. Può
essere considerato un esperimento, un esperimento da offrire alla riforma
dei meccanismi elettorali, di cui tanto si discute. E per essere un
esperimento, deve trovare la strada per portare donne e uomini, alla pari,
nel partito nuovo che costruiamo. Non sarà facile, ma sappiamo che
possiamo contare sull´impegno di tante e di tanti; le stesse e gli stessi
che sanno di poter contare su di noi. |
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